Terapie pidocchi: scopri quali!

terapie pediculosi

scopri le terapie per la pediculosi

 Terapie pidocchi: alla ricerca di rimedi efficaci

Il problema della pediculosi è abbastanza complesso, tanto da non risultare facilmente risolvibile. E fermandoci alle più consigliate cure farmaceutiche, spesso si ottengono scarsi risultati e danni alla cute dei nostri bambini. Questo è il motivo per cui sempre più si preferisce ricorrere a soluzioni di tipo alternativo.

 

 Prima di parlare di terapie contro i pidocchi, conosciamo il nemico

Ma prima di passare alle terapie per pidocchi parliamo in dettaglio di questi piccoli parassiti, di come sono fatti e del loro modo di vivere. Vediamo cos’è la pediculosi. Sono dei parassiti di colore grigio-biancastri, che infestano il corpo umano da cui traggono il sangue, loro unico alimento. Ne sono stati classificati differenti tipi, in base a dove sono localizzati.

Troviamo così il più comune pediculus humanus capitis, (il pidocchio del capo), che vive fra i capelli; il pediculus humanus corporis (il pidocchio del corpo), che infesta anche indumenti, lenzuola e quant’altro; infine troviamo il phthirus pubis (pidocchio del pube), volgarmente detto piattola, differente dai primi due nell’aspetto e situato nella zona pubica.

Il pidocchio adulto, che si può scorgere ad occhio nudo, è lungo 1-3 millimetri, è marroncino-nocciola, ed è fornito di uncini alle estremità degli arti, che gli permettono di muoversi liberamente tra i capelli o tra i peli. Il singolo pidocchio vive massimo 1-2 mesi.

Terapie pidocchi: fenomeni che riguardano soprattutto i bambini

La pediculosi del capo riguarda principalmente bambini tra i 3 e i 9 anni. Si presenta spesso nelle comunità infantili,  come scuole, asili, ludoteche e quant’altro, senza fare troppe distinzione di tipo sociale e igienico.

Il pidocchio femmina depone dalle 5 alle 10 uova quotidianamente, per un totale di circa 300, nel corso dell’intera vita. Le lendini (è questo il nome tecnico delle uova di pidocchio) restano attaccate ai capelli, a un centimetro dal cuoio capelluto. Il loro colore è giallo-grigio e, se osservate attentamente, risultano traslucide.

Dopo 7-10 giorni si schiudono, liberando l’insetto al loro interno (chiamato ‘ninfa’). Il giovane pidocchio sin da subito inizierà a nutrirsi di sangue, divenendo già in una settimana in grado di deporre altre nuove uova. Le lendini riescono a sopravvivere lonatno dal loro habitat (il corpo umano) fino a 10 giorni.

Il passaggio del pidocchio da una testa all’altra può avvenire sia per contatto diretto   che indirettamente (con lo scambio di pettini, cappelli, sciarpe, cuscini ed effetti personali in genere). Basta tener presente che l’avvenuto contagio non è mai indice di scarsa igiene.

 

Terapie pidocchi: rimedi naturali o trattamenti “tradizionali”?

I prodotti in commercio per il trattamento della pediculosi e, in generale, tutti quelli utilizzati per le più comuni terapie pidocchi contengono spesso sostanze pesticide (come gli antiparassitari) e sono disponibili in diverse formulazioni.

Sulla base dell’esperienza degli ultimi studi più recenti si può si può essere certi: purtroppo nessun principio attivo rappresenta la soluzione ideale, sia per efficacia che per la mancanza di tossicità. Comunque, nessuno può essere utilizzato  per un’azione preventiva.

Alcuni di questi ingredienti però, oltre ad essere tossici per il pidochio, risultano tossici anche per l’uomo, determinando addirittura sintomi come nausea, vomito, aumento delle secrezioni, bradicardia, bradipnea, coma, e in casi estremi, arresto cardio-respiratorio se ingeriti.

Inoltre, in questi ultimi anni, l’efficacia di queste terapie antipidocchi  è fortemente diminuita! Ciò a causa dell’aumentata resistenza ai principi attivi di questi farmaci da parte delle ultime generazioni di pidocchi.

Per non parlare, poi, delle lendini. Contro di esse infatti, l’unico rimedio certo fino ad ora, sembra essere la loro asportazione meccanica. Per intenderci, si dovrebbe procedere analizzando zona a zona tutto il cuoio capelluto infestato e cercare di staccarle con l’aiuto di pettinini a denti strettissimi, se non addirittura con le dita.

 

Terapie pidocchi: qual’è la soluzione vincente?

Sicuramente la natura offre soluzioni svariate per la cura della pediculosi e il rimedio efficace contro i pidocchi esiste. E’ consigliabile seguire il corso o leggere il libro completo sulle terapie pidocchi: http://www.eliminarepidocchi.com/

Posted in terapie pidocchi | Tagged , | Leave a comment

Come eliminare i pidocchi

 

 

eliminare pediculosi pediculosi

come eliminare i pidocchi

Come eliminare i pidocchi?

Chi non ha mai preso i pidocchi? Se stai leggendo quest’articolo, sicuramente, hai avuto (o stai avendo!) a che fare con questi odiosi e fastidiosissimi animaletti, parassiti dell’uomo. Ora ti senti violato nella tua persona, fortemente a disagio e non sai come agire per liberartene al più presto?

Peggio ancora se stiamo parlando dei tuoi bambini, poveri piccoli indifesi, che non smettono più di grattarsi a causa della pediculosi!

Ma chiariamo sin da subito: le infestazioni di pidocchi non sono legate alla scarsa igiene, tutt’altro, sembra che prediligano testoline pulite e sane. Negli ultimi anni, poi, i pidocchi sono  sempre più comuni e più duri a morire, forse proprio a causa dei sistemi immunitari dei bambini, resi più deboli da una vita sempre più sedentaria, farcita di prodotti chimici di igiene, antibiotici, ecc.

 

Come eliminare i pidocchi: prima scopriamo se ne siamo davvero contagiati

Per capire se i nostri bambini hanno preso i pidocchi basterà controllare con un po’ di attenzione loro la testa. Scorgere gli insetti adulti non sarà facile, ma con un po’ di informazioni, sarete pronti ad individuare le loro uova.

Le lendini (è questo il nome tecnico delle uova di pidocchio) infatti sono più facili da distinguere tra i capelli. L’unica trappola da evitare è quella di credere di avere a che fare con della semplice forfora o desquamazione cutanea.

Perciò se doveste scorgere dei piccoli puntini bianco-giallastri, se i vostri bambini inizieranno a grattarsi il capo più del solito e sempre più insistentemente, siate sicuri che quelle sotto i vostri occhi sono uova vere e proprie! Volete la prova del nove? Provate a tirarle via!

 

Come eliminare i pidocchi: i primi passi verso la disinfestazione

Innanzitutto, per eliminare i pidocchi, niente panico! Dicevamo prima che prendere i pidocchi non è assolutamente un fatto eccezionale e non è sintomo di sporcizia. Anche se liberarsene non sarà una passeggiata, armatevi di pazienza e tanta buona volontà!

Infatti, dopo aver fatto un primo trattamento, si dovrà persistere, senza mai abbassare la guardia: è MOLTO probabile che l’infestazione si riproponga a breve.

La ragione delle recidive è presumibilmente il fatto che le uova dei pidocchi, più che i parassiti adulti, sono molto resistenti ai trattamenti. E riuscire a rimuoverle tutte dopo un qualsiasi trattamento anti-pidocchi (shampoo, polverina o rimedio naturale che sia) è quasi impossibile.

Dunque, dite ai bambini di avvisare non appena sentiranno di nuovo prurito sulla testa; controllate periodicamente (7-8 giorni) tra i loro capelli, soffermandovi in particolare dietro le orecchie, sulla sommità del capo e dietro la nuca.

 

Come eliminare i pidocchi: che prodotti usare?

I prodotti da usare per eliminare i pidocchi si trovano in farmacia, erboristeria o, addirittura, potete farli da voi in casa, con ingredienti comuni e semplici da trovare.

Dal punto di vista scientifico vi è un principio attivo, la piretrina, al quale tuttavia alcuni farmacisti sostengono che ormai i pidocchi stiano diventando immuni. Inoltre, i prodotti che la contengono – shampoo e lozioni antipidocchi – spesso risultano essere molto aggressivi sulla cute dei nostri bambini, procurando rossori dopo l’applicazione e bruciore.

Quindi il nostro consiglio è quello di provare prodotti con un’azione più mirata, ad esempio di soffocamento, o comunque naturali.

 

Rimedi efficaci e non dannosi per eliminare i pidocchi

Le proposte tra le soluzioni per eliminare i pidocchi sono davvero tante. Forse troppe! E scegliere in poco tempo è l’unica arma efficace per debellare definitivamente questi parassiti.

Ma prima di utilizzare un prodotto aggressivo, che magari richiede di essere applicato più volte prima di dare qualche risultato, dovremmo fare degli esperimenti con i tanti rimedi naturali e ciò lascerebbe il tempo ai fastidiosi insetti di riprodursi a dismisura e infiltrarsi anche tra indumenti, lenzuola, materassi e quant’altro. Un vero incubo!

Ma noi abbiamo scoperto altri  metodi che pare risultino molto efficaci e veloci. Soprattutto, però, non dannosi e indicati per i bambini. Volete la soluzione? Cliccate subito sul link del nostro corso completo e scoprite come eliminare i pidocchi in modo veloce e indolore: http://www.eliminarepidocchi.com/

 

Posted in eliminare i pidocchi | Tagged , | Leave a comment

Cos’è la pediculosi?

 

pidocchi

come riconoscere la pediculosi

Pediculosi: un fenomeno ormai fuori controllo

Le infestazioni di pediculosi nelle scuole e nelle comunità si ripropongono ogni anno e sono sempre più difficili da debellare.

L’abuso di antiparassitari porta ad una specie di assuefazione da parte dei pidocchi che diventano sempre più resistenti con conseguente maggiore diffusione.

Lo sviluppo di resistenze è la causa principale dell’aumento dell’incidenza della pediculosi, a partire dagli anni Novanta.

Tutto questo, considerando anche i rischi di tossicità, pone l’esigenza di soluzioni alternative, in cui possano coniugarsi efficacia, assenza di resistenze ed innocuità per l’uomo. Sarà inoltre opportuno attuare misure preventive e optare per cure naturali per evitare le infestazioni e la trasmissione nelle comunità e nelle scuole, attraverso l’accurata e periodica ispezione dei capelli e del cuoio capelluto, ma anche con l’utilizzo di prodotti che possano essere applicati senza rischi, anche quotidianamente.

Pediculosi: come si manifesta?


I punti in cui i pidocchi si localizzano con maggiore frequenza sono la zona della nuca e dietro le orecchie, ma possono ritrovarsi anche tra le sopracciglia, le ciglia e la barba.

Il sintomo caratteristico della pediculosi è il prurito, che è dovuto ad una reazione irritativa agli enzimi della saliva del pidocchio.Saliva che contiene anche sostanze anticoagulanti e vasodilatatrici.

Il parassita, infatti, per nutrirsi del sangue dell’ospite, lo morde, provocando delle invisibili lesioni della cute, in cui si infiltrerà la saliva.

È importante sottolineare che tale reazione impiega giorni o settimane per avvenire, per cui, quando il prurito si manifesta, l’infestazione sarà già vecchia. Può essere che sia già ad uno stadio avanzato e può essere stata causa di trasmissione ad altri individui.

Un altro segno frequente della pediculosi sono le feci dei pidocchi che come una polvere secca e nerastra si trovano spesso al mattino sul cuscino. Guardando attentamente i capelli (preferibilmente alla luce naturale) è possibile vedere le uova, chiamate lendini, del diametro di meno di 1 mm e di colorito biancastro.

Pediculosi: il prurito da non sottovalutare

Le lesioni prodotte in conseguenza del persistente grattarsi, anche se superficiali, possono provocare infiammazioni del cuoio capelluto e delle ghiandole linfatiche dietro le orecchie (linfoadenopatie regionali). Spesso sono associabili anche ad infezioni batteriche.

E si badi bene che, talvolta, l’infestazione può essere priva di sintomi particolari, il che ne rende difficile l’identificazione. Occorrerà, pertanto, assicurarsi di fare periodicamente delle ispezioni sulla testa del nostro bambino, per non essere poi colti di sorpresa da un’infestazione da pediculosi.

 

Pediculosi: come sconfiggere questi piccoli ma fastidiosi parassiti?

Se vuoi scoprire come eliminare i pidocchi con metodi opportuni e adatti al tipo di pelle delicata del tuo bambino. Se proprio non ne puoi più dei tanti consigli, spesso infruttuosi e addirittura dannosi, che hai sentito sino ad ora, e non vuoi affidarti a rimedi che spesso non portano a niente, ho un consiglio per te.

Documentarsi il più possibile (magari partendo proprio da una ricerca per immagini). Cercare soluzioni più idonee da caso a caso è l’ideale, poiché non sempre le soluzione consigliate sono adatte a tutti.

Debellare i pidocchi, infatti, non deve voler dire necessariamente intossicare o creare dermatiti o escoriazioni che le sostanze tossiche contenute nei prodotti farmaceutici, insieme al prurito, vanno ad alimentare.

Ma non sempre la soluzione meno invasiva è quella fai-da-te. E può davvero un semplice shampoo liberarti definitivamente da questi piccoli parassiti invadenti? Pertanto, noi ti consigliamo di dare un’occhiata al libro completo, che troverai cliccando sul link seguente e, molto probabilmente anche tu sarai finalmente libera dall’incubo pediculosi: http://www.eliminarepidocchi.com/

 

 

 

 

Posted in pediculosi | Tagged , | Leave a comment

Eliminazione pidocchi !

 

debellare pediculosi

come eliminar ei pidocchi

Eliminazione pidocchi: finalmente la tua ricerca è terminata

Chi non ha mai avuto a che fare con questi piccoli ma insidiosi parassiti, almeno una volta nella vita, scagli la prima pietra! Un problema terribile da affrontare e prendere di petto… Anzi, è proprio il caso di dire, di testa! Ma niente paura: noi abbiamo la soluzione che fa per voi e per i vostri bambini contro la pediculosi.

Eliminazione pidocchi: l’Abc per le mamme vincenti

Prima di capire come eliminarli, sarà indispensabile studiare velocemente il loro aspetto e le loro abitudini.

I pidocchi, infatti, scatenano spesso delle vere e proprie epidemie, proprio perché – sottovalutandoli – non ci si approccia tempestivamente nel modo giusto. Perciò, partiamo dall’inizio.

Chiariamo sin da subito che prevenirli è pressoché impossibile. E non pensate di evitare il problema semplicemente curando l’igiene dei vostri bambini, perché – anzi – questi parassiti tendono ad essere attratti proprio da individui puliti e sani.

 

Eliminazione pidocchi: ispezioni periodiche per limitare l’infestazione

Se vogliamo evitare di farci cogliere alla sprovvista dai pidocchi occorrerà, allora, dedicarsi a delle ispezioni periodiche (ogni 10 o 15 giorni) della testa dei nostri bambini. Non preoccupatevi: non richiedono molto tempo ma, soprattutto, ci aiuteranno a scoprire quanto prima possibile una loro infestazione e, di conseguenza, ad agire tempestivamente.

Perciò armiamoci di un pizzico di pazienza, di una lente d’ingrandimento e di un pettino a denti molto stretti (facilmente reperibile in farmacia) e diamoci sotto!

Ripeto non ci vorrà tanto e ne varrà la pena. Magari potreste farlo subito dopo un bagnetto, o dopo la doccia, sotto forma di gioco… Perché un errore che spesso le mamme commettono è quello di trasmettere la propria ansia e paura ai bambini, non considerando minimamente che la pediculosi è un fenomeno naturale e frequente.

Eliminazione pidocchi: individuare subito le uova

Un luogo comune, in parte sbagliato, è quello di credere che il contagio di pidocchi sia facilmente riconoscibile… In realtà, scene apocalittiche di pidocchietti che camminano tra i capelli dei vostri bambini, lasciando le loro feci dappertutto e mordendo qua e là le loro testoline, non se ne vedono spesso. Anzi, parliamo di insetti insidiosi proprio perché si fanno scoprire solo quando ormai l’infestazione è cronica e dopo aver contagiato chissà quanti altri membri della famiglia o della scuola.

Per cui, come dicevamo prima, l’ideale è prenderli in contro piede e procedere con le nostre periodiche ispezioni alla ricerca, però, delle loro uova. Le lendini (è questo il nome tecnico delle uova di pidocchio) sono sicuramente ciò che individueremo con più facilità.

 

Conoscere l’aspetto delle uova, prima di procedere con l’eliminazione dei pidocchi

Un altro degli errori che si commettono frequentemente per sottovalutazione e, ancor più, per ignoranza, è quello di confondere le lendini con della comune forfora o desquamazione del cuoio capelluto. ù

Perciò facciamo attenzione a notare se i pezzettini – molto piccoli – che abbiamo notato tra i capelli siano facilmente asportabili con le mani. Se così non sarà, allora siate certi che si tratta proprio di uova.

I pidocchi femmina, infatti, quando depongono le lendini, producono anche una sostanza collosa che le tiene ben salde al fusto del capello.

Un altro aiuto nel riconoscimento delle uova, viene dal colore con cui si presentano: grigio-biancastre nella prima fase, per poi imbrunirsi fino a diventare del tutto marroncine poco prima della schiusa.

 

Eliminazione pidocchi: vincere definitivamente

Certamente la cosa da non fare assolutamente è farsi prendere dal panico: uno, perché farà solo innervosire e impaurire il vostro bambino e due, perché non serve a nulla.

Per cui, con la pazienza di cui parlavamo prima e senza mai perdere la speranza (d’altra parte i pidocchi, si sa, sono un problema temporaneo!) affidiamoci ai consigli di chi c’è già passato e ne è uscito vincente in poco tempo.

Noi una soluzione ve la proponiamo qui, senza perdere ulteriormente tempo. Consultate il nostro corso completo, vi aiuterà a liberarvi una volta per tutte di questi scomodi “inquilini” e quindi ad eliminare i pidocchi : http://www.eliminarepidocchi.com

 

Posted in eliminare pediculosi | Tagged , , | Leave a comment

Antipidocchi: parola d’ordine!

antipediculosi

antipidocchi: come eliminare i pidocchi

Antipidocchi: la parola d’ordine

Sapere che la nostra testa, o peggio, che tutte le nostre parti del corpo ricoperte di peli, possano ospitare questi piccoli insetti ci disgusta e ci disturba profondamente. Immaginare che con le loro zampette passeggino tra i nostri capelli, succhiando qua e là il nostro sangue, riproducendosi liberamente e deponendo le loro uova in tranquillità è un vero incubo.

Ma proviamo a immaginare che tutto questo possa succedere sulla testolina dei nostri bambini. Allora sì che la corsa ai ripari per debellare i pidocchi diventa quasi un’ossessione, anche perché a sentire le statistiche, un bambino su due in Italia viene contagiato almeno una volta nella vita.

 

Ma prima delle soluzioni anti pidocchi, parliamo di come agiscono questi parassiti dell’uomo

I pidocchi non portano malattie, ma sono contagiosi e difficili da gestire. Una volta che si viene contagiati è difficile accorgersene per tempo, ovvero prima che esplodano quei fastidiosi attacchi di prurito e, soprattutto, prima che depongano le loro uova.

Ma andiamo con ordine. I pidocchi si annidano principalmente nella zona della nuca e dietro le orecchie; ma a volte raggiungono anche le sopracciglia, la barba, le ciglia, ascelle e zone pubiche.

I sintomi però sono uguali per tutte le parti del corpo infestate: un forte prurito, causato sia dai loro morsi che dal loro muoversi liberamente tra peli e capelli. Precisamente ogni volta che, succhiando il nostro sangue, la loro saliva entra in contatto con la nostra pelle si ha una sorta di reazione irritativa agli enzimi in essa contenuti.

 

Tempismo antipidocchi: evitare infiammazioni cutanee

Agire al più presto contro i pidocchi significa soprattutto evitare che il prurito e, in particolare l’eccessivo grattarsi, dia luogo a infiammazioni, eritemi e infezioni batteriche dovute alle lesioni provocate dalle unghie.

Infatti, l’atto di grattarsi crea lesioni tali da infiammare le ghiandole linfatiche poste dietro le orecchie o nella parte posteriore del collo. Ma non sempre i sintomi si rendono manifesti.

 

I rimedi anti pidocchi: come scegliere?

I rimedi anti-pidocchi sono davvero tanti, forse troppi! Ma non sempre risultano poi essere efficaci. In particolare, si va dai rimedi farmacologici a quelli naturali, erboristici o, addirittura, fai-da-te.

Per disinfestare il cuoio capelluto, però, occorre fare attenzione a quali prodotti decidiamo di mettere sulle nostre teste e su quelle – più sensibili – dei nostri bambini.

Di consigli se ne trovano a volontà: dal pediatra, al farmacista, dalla collega e mamma che c’è già passata, alle pubblicità. Insomma, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta.

Lo shampoo anti-pidocchi? O la polverina? Ma se poi la cute dovesse rispondere male e la situazione peggiorasse? Allora forse si può risolvere con uno dei tanti metodi della nonna, con l’aceto o il balsamo?

 

La verità sui trattamenti antipidocchi

 

L’usuale metodo dell’aceto che aiuta a far sciogliere il legame colloso che tiene le uova di pidocchio ben salde al fusto del capello, o l’impacco di maionese, possono sì facilitare il processo di disinfestazione, ma poi risultano davvero efficaci?

E avete pensato al cattivo odore che vi accompagnerà per tutti i giorni della durata del trattamento? Odore che magari rivelerà a chi vi è vicino il problema che vi affligge, procurandovi anche disagio.

Sicuramente, perciò, sarà un tormento lottare contro i pidocchi. Allora bisognerà farlo, perlomeno, nel modo più ponderato e consapevole possibile, nonostante si tenda a complicare la situazione modificando spesso le terapie sottovalutando la serietà del problema.

Ma non bisogna disperare. Anzi, il panico è il primo sintomo di disorientamento nella scelta dei prodotti antipidocchi più consoni.

Il rimedio risolutivo contro i pidocchi esiste. E lo trovate proprio leggendo il nostro libro completo al link sotto! Rimedi anti-pidocchio:  http://www.eliminarepidocchi.com/

Posted in antipidocchi | Tagged , | Leave a comment

Debellare i pidocchi

eliminare pediculosi

come debellare la pediculosi

Debellare i pidocchi: guida per non farsi prendere dal panico!

Quando i nostri bambini iniziano a frequentare asili e scuole, oltre che da tante forme virali, possono essere esposti al rischio, tanto comune quanto fastidioso, di prendere i pidocchi.

Ma se per tutte, o quasi, le altre malattie infettive infantili si è trovato il modo di prevenirle o, quanto meno, di curarle, per i pidocchi ancora non si è giunti ad una soluzione pratica ed efficace. E questo è il motivo per cui le mamme, appena sentono pronunciare la parola pidocchi, vanno in preda al panico.

Ma di soluzioni ce n’è, e anche tante!

Debellare i pidocchi: capiamo i loro gusti!

Molesti e quasi invisibili, i pidocchi amano i luoghi in cui possono nutrirsi e moltiplicarsi velocemente.

Scuole, ospedali,  mezzi di trasporto di massa, insomma, tutti luoghi frequentati da esseri umani e, in particolare, dove le persone vengono facilmente in contatto tra loro. I pidocchi si nutrono di sangue ed è per questo che la testa e le altre parti del corpo ricoperte di peli sono il loro posto prediletto.

I pidocchi sono dei piccoli parassiti di colore bianco-grigiastro che colpiscono principalmente i bambini sotto i 10 anni, in particolare nella fascia d’età che va dai 3 agli 11 anni, e di conseguenza si estendono spesso anche al nucleo familiare.

Prima di debellare i pidocchi, scopriamo i sintomi della loro presenza

La presenza di pidocchi provoca forte prurito e arrossamento cutaneo (che peggiora, poi, come conseguenza  del grattarsi) da localizzare, soprattutto, nella zona delle orecchie e dietro la nuca. Il prurito solitamente aumenta di notte, cosicché grattarsi sarà anche un’azione involontaria.

Prima mossa:

Per debellare i pidocchi occorrerà, perciò, innanzitutto individuarli. Per farlo basterà ispezionare accuratamente il cuoio capelluto, con l’aiuto di un pettine a denti molto stretti, di una lente d’ingrandimento e, se occorre, di una fonte di luce diretta.

Ma come sono fatti i pidocchi?

Nella loro forma larvale, si presentano molto piccoli. Ma anche da adulti la loro dimensione non ci permette di individuarli facilmente. Perciò sarà bene concentrarsi sulla ricerca delle loro uova (dette tecnicamente lendini), sempre di dimensioni irrisorie, ma facili da distinguere per due motivi: la loro posizione e il colore.

Quando le femmine di pidocchio depongono le uova, producono anche una sostanza collosa e difficilmente solubile che permette di ancorarle saldamente al fusto del pelo o del capello, a pochi millimetri dalla pelle.

In questo modo, nel dubbio di trovarsi di fronte a semplice forfora, basterà provare a smuoverle. Provate a staccarle. Se risulterà un’operazione non proprio facile, allora è ufficiale: i pidocchi hanno deciso di trasferirsi sulla testa che state ispezionando!

Altro elemento da considerare – dicevamo – è il colore con cui si presentano: grigio-biancastro nella prima fase, anche sui toni del giallo, per poi arrivare ad un marroncino-nocciola poco prima della schiusa.

Seconda mossa: trovare al più presto una soluzione per debellare i pidocchi

Consultare il pediatra è, in genere, la prima cosa che ci viene in mente, per farsi prescrivere la soluzione piu’ idonea ed efficace.

Finora, le lozioni piu’ utili e consigliate da medici e farmacisti per eliminare i pidocchi si sono dimostrate quelle a base di permetrina, piretrine, malathion e dimeticone. Ma parliamo di sostanze che troppo spesso hanno l’effetto di provocare rossore e bruciore cutanei, figuriamoci sulla testa dei bambini!

Considerando, poi, che si parla di trattamenti da ripetere periodicamente, dovremmo fare molta attenzione a optare per questa via.

E allora? Ci sono i rimedi naturali, come le lozioni in erboristeria, le miscele fatte in casa a base di aceto, gli impacchi di maionese… E chi più ne ha più ne metta. Ma il problema di questi rimedi naturali è che spesso non si rivelano efficaci fino in fondo.

Ma debellare i pidocchi una volta per tutte si può!

E per scoprirlo ci vorrà solamente un click! Senza falsi allarmismi, miti e leggende, sarà tutto molto più semplice. Segui il nostro corso completo, il rimedio efficace e indolore per debellare i pidocchi: http://www.eliminarepidocchi.com/

 

Posted in debellare i pidocchi | Tagged , , | Leave a comment

Help pidocchi ! ! ! Un nemico da debellare!

pidocchi dei capelli

pediculosi

I pidocchi: un problema tanto fastidioso quanto comune

Prendere i pidocchi ormai è un fenomeno a cui sempre più famiglie sono soggette. Questo perché i rimedi che negli ultimi anni sono stati adottati, a base di prodotti pesticidi, hanno reso questi parassiti sempre più forti e sempre più immuni.

Inoltre, lo stile di vita sempre più asettico a cui sono sottoposti i nostri figli, non aiuta minimamente. Ciò ha fatto in modo che le infestazioni di pediculosi siano aumentate di anno in anno.

A dircelo sono proprio le statistiche: più di un milione e quattrocentomila individui al di sotto dei 18 anni vengono contagiati in Italia ogni anno.

Ma cosa sono i pidocchi?

Avere a disposizione delle immagini di pidocchi potrebbe aiutare molto la lotta a cui andremo incontro dopo un loro contagio. Ma ciò non basta. Una volta riconosciuti, cerchiamo di capire le loro abitudini e il loro modo di fare.

I pidocchi sono dei parassiti di colore marroncino-nocciola, visibili a occhio nudo e ancor meglio utilizzando una lente di ingrandimento. La loro caratteristica fondamentale è quella di essere degli insetti ematofagi, ossia di nutrirsi di sangue per sopravvivere.

Questi parassiti si classificano in tre gruppi: pidocchi del capo, pidocchi del corpo e pidocchi del pube.

Vivono e si moltiplicano sul corpo umano (ma anche su quello dei primati) e si localizzano esclusivamente nelle zone ricoperte da peluria, poiché la loro struttura corporea gli permette di ancorarsi ai capelli per avere maggiore stabilità.

Il loro habitat preferito è infatti il cuoio capelluto: si attaccano alla radice dei capelli e iniziano a mordere la superficie della testa, provocando delle piccole ferite. Il contatto con la loro saliva, poi, sarà la causa del prurito incontrollabile che caratterizza l’individuazione del contagio.

Pidocchi: niente panico!

Anche se la prima reazione è di terrore e ripugnanza, evitate di farvi prendere dal panico! Ciò per non perdere tempo e, soprattutto, per non cascare nelle prima soluzione propostavi da una pubblicità, da un’altra mamma o, perché no, dal vostro pediatra.

Spesso, infatti, i rimedi proposti risultano oltre che inefficaci, anche dannosi  per la cute del vostro bambino (e inutilmente dolorosi!). La pediculosi è un problema temporaneo e facile da sconfiggere se opportunamente gestita.

Pidocchi: come intervenire?

Appurato che si tratti di pidocchi e non di chissà che altro tipo di infestazione, occorrerà quindi dedicarsi ad un’accurata scelta dei trattamenti da applicare.

Shampoo, polverine e lozioni farmacologiche? Oppure soluzioni naturali? E ancora, da trovare in erboristeria, farmacia o da preparare in casa con  le stesse nostre mani?

Nonostante sul mercato oggi vi sia un’ampia gamma di prodotti proposti, non c’è niente che possa evitare del tutto le maledette recidive.

Infatti, quasi sempre questi prodotti, per portare ad un qualche risultato, devono essere riutilizzati più volte. E a rimetterci può essere la salute del nostro bambino. Accanto all’aggressività dei trattamenti farmaceutici, molto più delicati risultano essere i rimedi naturali. Sì, ma a quali affidarsi?

Sconfiggere definitivamente i pidocchi col metodo più adatto

Prima di iniziare, perciò, estenuanti corse in farmacia e dal pediatra ma senza risolvere il problema; se non vuoi sprecare ancora energie, documentandoti su internet e incappando, spesso, in siti web che invece di aiutarti, ti disorientano ulteriormente. Non disperare!

Tante mamme prima di te sono passate dal problema dei pidocchi. E le soluzioni più efficaci, meno aggressive e, soprattutto, veloci esistono.

La tua fortuna è essere passata da qui. Perciò, se vuoi scoprire come eliminare i pidocchi con metodi naturali, ti consiglio di dare un’occhiata qui, sul libro completo che ti aiuterà a trovare una volta per tutte il metodo più efficace per eliminare i pidocchi: http://www.eliminarepidocchi.com/

Posted in i pidocchi | Tagged , , | Leave a comment

Prevenire i pidocchi

prevenzione pediculosi

scopri come prevenire i pidocchi

Prevenire i pidocchi: un male comune

A chi non è capitato di avere a che fare con un’infestazione di pediculosi? Ultimamente se ne sente spesso parlare: i pidocchi attaccano in ambienti comunitari, così da avere più possibilità di estendere il loro contagio.

Nei treni, sul posto di lavoro ma anche, e soprattutto, nelle ludoteche e nelle scuole materne ed elementari, scatenano delle vere e proprie epidemie. Ma si può prevenire i pidocchi?

 

Prevenire i pidocchi: conosciamoli più da vicino

I pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri, che attaccano il corpo umano, cibandosi di sangue. Solitamente, vivono tra i capelli (o comunque in zone pelose del corpo). Mordendo il cuoio capelluto per nutrirsi, depositano un liquido vasodilatatore e anticoagulante che provoca il classico sintomo del prurito.

Si riproducono velocemente, proprio per aumentare di numero incontrollabilmente. La femmina del pidocchio, infatti, nelle sue 3-4 settimane di vita, depone circa 300 uova.

Le lendini (è questo il nome esatto delle uova di pidocchio) vengono ancorate tenacemente al capello, soprattutto all’altezza della nuca e dietro le orecchie, attraverso una sostanza cheratinica estremamente collosa e non solubile in acqua.

 

Prevenire i pidocchi: come avviene il contagio?

Il passaggio del pidocchio da una testa all’altra può avvenire per contatto diretto ma anche indiretto (scambio di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, effetti personali di vario genere, ecc.).

L’infestazione non è mai indice di cattiva igiene. Anzi, sembra che questi parassiti preferiscano proprio individui sani e puliti.

L’infestazione si manifesta con un intenso prurito al capo.

Se si guarda attentamente tra i capelli, vicino al cuoio capelluto, all’altezza della nuca o dietro le orecchie, saranno ben visibili le lendini, che appariranno come puntini bianchi (o marrone chiaro). Sono di forma ovale, traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo.

Attenzione! Confonderle con la forfora o la seborrea, è la trappola in cui si cade più di frequente. Perciò teniamo presente che le lendini sono tenacemente attaccate al capello e, quindi, al contrario della forfora, non facilmente asportabili.

Un trattamento scrupoloso risolve facilmente il problema, anche se non garantisce per future infestazioni dato che nessun prodotto ha effetto preventivo.

Prevenire i pidocchi: si può?

Numerosi studi hanno dimostrato che le ispezioni delle teste dei bambini in ambito scolastico, non hanno ottenuto una riduzione della pediculosi. A risultare efficace, invece, è il controllo continuo dei genitori sul capo dei figli, anche quando non siano stati segnalati casi di infestazione.

I genitori, infatti, se ben informati e in grado di rilevare la presenza di parassiti o lendini, svolgono un ruolo fondamentale nel controllo della pediculosi e nel limitare il rischio di vere e proprie epidemie.

Per cui, procedere in questo modo: osservare almeno ogni settimana-10 giorni lo stato del cuoio capelluto, soprattutto all’altezza della nuca e dietro le orecchie.

Si deve ricorrere al trattamento solo nel caso in cui si riscontrasse l’effettiva presenza dell’infestazione, tenendo presente che per infestazione da pidocchi si intende la presenza di almeno un pidocchio vivo.

Prevenire i pidocchi: come procedere?

L’uso sistematico di un pettine specifico, cioè deovulante, a denti strettissimi e perciò in grado di trattenere anche le lendini, è un valido aiuto non solo nella rimozione, ma anche nella prevenzione della pediculosi, in quanto facilita l’identificazione dei parassiti, rimanendo questi impigliati tra i denti.

Inoltre è bene sottolineare che tagliare i capelli, lavarli e spazzolarli frequentemente non sono metodi di prevenzione, né combattono l’infestazione.
È stato provato scientificamente che gli animali non hanno alcuna responsabilità nella trasmissione della pediculosi.

Prevenire i pidocchi: un grande ausilio per mamme in preda al panico!

Come abbiamo visto, di consigli ce ne sono tanti da seguire e mettere in pratica, e ce ne sono tanti e altri ancora. Vuoi scoprirli? Parliamo dei rimedi più efficaci e adatti alla cute del tuo bambino, che ti eviteranno l’utilizzo di sostanze tossiche, per eliminare ma anche prevenire i pidocchi: eliminarepidocchi.com

Posted in prevenire i pidocchi | Tagged , | Leave a comment

Uova pidocchi: ecco il nocciolo del problema !

uova pidocchi

pidocchi uova: lendini

Uova di pidocchi: sono loro il vero problema

Quando si è affetti da pediculosi del capo, così come anche del pube, spesso si tende a sottovalutare quale sia il vero nemico da debellare: le uova dei pidocchi.

Le lendini, infatti, (è questo il loro nome specifico) sono la reale causa del proliferare delle infestazioni da pidocchi. Vengono deposte in quantità alte (anche dieci a testa) dalle femmine adulte, e fissate saldamente al fusto del capello o del pelo da una sostanza collosa, difficilmente scioglibile.

Uova di pidocchi: come individuarle

Certamente il tempismo è una buona arma per evitare che il problema della pediculosi diventi cronico. Perciò, con pazienza e soprattutto meticolosità, è consigliabile periodicamente dedicarsi ad un’accurata ispezione della cute dei nostri bambini.

Sono loro, infatti, ad esserne i più colpiti. A dircelo sono le statistiche che ogni anno aumentano, fornite da fonti sicure, come il ministero della sanità.

Per individuare questi piccoli ma insidiosi insetti e – come dicevamo, soprattutto – le loro uova, occorre bagnare i capelli della testa da ispezionare e dividerli in zone.

In questo, ci si può aiutare procurandosi una lente d’ingrandimento, per aumentare la visibilità, e posizionandosi sotto una fonte di luce diretta (una lampada a luce alta, un faretto, ecc).

Poi, con un pettine a denti molto stretti e rigorosamente in acciaio (se ne trovano facilemente in farmacia, proprio per quest’utilizzo) si inizierà a suddividere i capelli in porzioni piccole, così che non ve ne sfugga nessuno o quasi alla vista.

Una volta individuate le uova di pidocchio, come procedere?

Le lendini non ci mettono più di una settimana a schiudersi e a liberare altri pidocchi femmina, che nel giro di pochi giorni saranno in grado a loro volta di deporre altre uova.

E il problema, così, continuerebbe ad aumentare a dismisura. Per cui, la cosa da fare assolutamente, è cercare di eliminarne il più possibile, ripetendo questo procedimento almeno tre volte, nel giro di una ventina di giorni.

Ma come rimuovere le uova? Ci sono tanti rimedi a cui si potrebbe ricorrere. Dai farmaci-pesticidi antipidocchi, come shampoo, polverine e lozioni varie, ai rimedi fai-da-te.

Ma quali funzionano davvero? E come scegliere il prodotto e il metodo più adatto al nostro tipo di pelle o a quella del nostro bambino? La scelta non è semplice. C’è chi utilizza la miscela in parti uguali di acqua e aceto di vino, per bagnare i capelli prima di procedere all’utilizzo del pettinino d’acciaio.

Si sa, infatti, che l’aceto sia in grado di indebolire il legame colloso delle lendini. Perciò quando si passerà il pettine su tutta la lunghezza dei capelli, insieme ai pidocchi, si potrebbero rimuovere facilmente anche le loro uova.

Chi, invece opta per l’impacco di balsamo: questo rende i capelli facilmente pettinabili e ha inoltre il potere di intontire i pidocchi.

Attenzione a non confondere le uova di pidocchio con la forfora

Spesso l’infestazione esplode proprio perché, con un’ispezione poco accurata e non molto attenta, queste piccolissime uova di pidocchio possono apparire simili a della comune forfora o desquamazione del cuoio capelluto.

Ma per aiutarci a non cadere in questo tranello, basterà fare caso alla loro colorazione: appena deposte si presentano di un colore grigio-biancastro. Ma nel giro di un paio di giorni iniziano ad imbrunirsi, fino a diventare del tutto marroncine-nocciola poco prima della schiusa.

In più, se sottoposte a luce diretta, non si potrà non notare una caratteristica lucentezza, conseguenza del loro essere traslucide e ricoperte di una sostanza collosa.

Ma allora, cosa fare per eliminare definitivamente le uova di pidocchio?

Se sei stanco di informazioni, rimedi e consigli troppe volte inutili che, come questi parassiti, non fanno altro che appesantirti la testa, allora la soluzione ce l’hai qui, proprio sotto il naso. Consulta immediatamente il libro completo e liberati in modo veloce e opportuno dai pidocchi e dalle loro uova: http://www.eliminarepidocchi.com/

Posted in uova pidocchi | Tagged , , , | Leave a comment

Trattamento pediculosi

 

trattamento pidocchi

scopri il trattamento per i pidocchi

Trattamento pediculosi

Sfortunatamente molti medici e pediatri considerano la pediculosi della testa come una condizione alla quale non si debba prestare eccessiva attenzione.

E d’altra parte troppo spesso mancano le conoscenze di base, sia sul tipo di problema che sulla diagnosi. Ma sui trattamenti adatti? In commercio se ne trovano tanti. Per non parlare, poi, dei consigli dei farmacisti.

Ma vengono completamente ignorati l’efficacia e i pericoli delle diverse sostante, soprattutto dei pesticidi. E un trattamento efficace viene spesso intrapreso tardivamente quando l’infestazione si è già diffusa nella famiglia e nella comunità.

La riluttanza dei genitori a comunicare la presenza di pidocchi nella testa del proprio figlio fa tutto il resto.

Trattamento pediculosi: troppo spesso tossico

Nessun agente topico è risultato essere ovicida al 100%. Ne consegue che per eliminare i pidocchi dobbiamo ripetere il trattamento dopo 10 – 15 giorni allo scopo di uccidere le ninfe che nel frattempo sono fuoriuscite dall’uovo.

Il trattamento della pediculosi va intrapreso quando vi sia la sicurezza che il soggetto ne sia effettivamente colpito.

I pediculocidi non vanno adoperarti per la prevenzione ma solo per il trattamento. Trattare la testa del bambino soltanto perché un amico, o un compagno di scuola è affetto da pidocchi è un errore perché ogni pediculocida ha comunque un pur minimo potenziale di tossicità ed il rischio aumenta quando la madre ripete il trattamento in modo continuativo o comunque ravvicinato.

Prevenzione prima del trattamento contro la pediculosi


Iniziamo subito col dire che non esiste prevenzione ai pidocchi. L’unico modo è cercare di coglierli in tempo, perciò basterà effettuare periodicamente un esame attento della testa, soffermandosi soprattutto su nuca e orecchie.

Il ritrovamento di uova a distanza ravvicinata dal cuoio capelluto (1 cm o meno) in un soggetto non trattato, equivale alla diagnosi di pediculosi e quindi indica la necessità del trattamento.

Trattamento pediculosi: parliamo degli ingredienti più comuni


Il malation è un pesticida organofosforico molto usato in agricoltura negli USA. Agisce come inibitore irreversibile delle colinesterasi ed è probabilmente il prodotto pediculocida ed ovicida ad azione più rapida: pidocchi e uova vengono uccisi in 3 secondi. E’ sicuro quando viene correttamente impiegato ma è stato ritirato dal mercato americano dallo stesso produttore.

E’ disponile in Italia come gel all’1% e viene consigliato in due applicazioni di dieci – venti minuti ciascuna, intervallate da una settimana di distanza.

La permetrina è una piretrina sintetica, poco assorbibile dalla cute e dotata di un eccellente attività sui pidocchi e sulle uova.

Il suo meccanismo di azione risiede nella sua capacità di agire sulle membrane neuronali degli insetti (analogamente al DDT). Il piretro, come i suoi derivati, è dotato di bassa attività tossica nei mammiferi per la rapida trasformazione da parte dell’idrolisi esterica e/o dell’idrossilazione. La lenta biotrasformazione negli insetti è la causa della forte attività pediculocida. Gli effetti tossici diretti sono rari ma esiste la possibilità d’indurre reazioni di tipo allergico (dermatite da contatto e allergia respiratoria).

Il suo uso è quindi controindicato in soggetti che abbiano presentato reazioni da ipersensibilità verso la stessa permetrina. La sua azione sul pidocchio non è immediata, come quella del malation ma richiede qualche minuto per cui, dopo l’applicazione, possono essere ancora osservati pidocchi morenti.
Il prodotto si trova in commercio in Italia, come prodotto da banco, in crema liquida all’1% per uso esterno.

Trattamento pediculosi: qual’è il più efficace?


Nessuno prodotto è tuttavia in grado di staccare le lendini dai capelli. L’adesione delle lendini ai capelli è assicurata da materiale cheratinico, colloso, prodotto dal pidocchio, difficilmente solubile senza danneggiare i capelli.

Per l’asportazione delle lendini dai capelli, dopo un impacco di acqua e aceto, si usa un pettine a denti fitti (0,3 mm fra i denti) di plastica o di metallo o, più efficacemente, si sfila manualmente dai capelli una lendine alla volta.

Ma se vuoi liberarti velocemente e senza rischiare di intossicare il tuo bambino, consulta al più presto il libro e potrai scegliere il giusto trattamento contro la pediculosi: eliminarepidocchi

Posted in trattamento pediculosi | Tagged , | Leave a comment